NPL, il mercato secondario scalda i motori

Esce spesso dai radar dell’informazione e per questo è statisticamente di più difficile tracciabilità, eppure il mercato secondario dei crediti deteriorati italiani sta scaldando i motori. Il tema è di cronaca vista l’intenzione Ue, esplicitata in una proposta di direttiva datata marzo 2018, di dare efficacia a un mercato secondario unico europeo degli NPL con standard comuni per i singoli Paesi. I tempi ora potrebbero essere maturi, visto il pressing del vigilatore. La direttiva è tra l’altro all’attenzione della Commissione Finanze del Senato proprio in questi giorni. Lo sviluppo di un mercato secondario potrebbe avere la capacità di rendere un po’ più liquido il settore delle transazioni NPL, attraendo così anche investitori che finora sono rimasti alla finestra o favorendo aggregazioni di portafogli maggiormente in grado di raggiungere migliori economie di scala.

Secondo il Market Watch NPL di Banca Ifis, il mercato secondario in Italia è oggi sottosviluppato: nel 2017 e 2018 ha prodotto solo il 4% e il 2% delle transazioni Npl. Ma nel 2019 è stimata una forte ripresa, con salita al 39%. Significa che quasi una vendita di Npl su due quest’anno non sarà effettuata da banche, ma da investitori che rivenderanno crediti deteriorati ad altri investitori.Il mercato “secondario” dei crediti in sofferenza è infatti un mercato dove a vendere non sono più gli originator, ovvero le società che hanno originato il credito, bensì le società cedenti che a loro volta hanno acquisito i crediti dagli originator. È per questo che Banca IFIS ha stimato, visti i volumi di Npl transati negli ultimi due anni (71 miliardi nel 2017 e 66 miliardi nel 2018), un decremento dei volumi pari a 50 miliardi e anche delle operazioni (30 contro i 73 deal del 2018) nel mercato nel suo complesso a favore di un deciso dinamismo del mercato secondario trainato da diversi fattori, uno su tutti: l’incapacità di molti fondi, che hanno acquisito i crediti in sofferenza al fine di elevati profitti, di saperli gestire nell’ottica di un fruttuoso recupero.