Accordo sulla nuova Gacs: nel 2018 “garantiti” 29 miliardi di NPL

L’accordo sul rinnovo della Garanzia di Cartolarizzazione delle Sofferenze (GACS), lo schema di garanzia pubblico per i titoli senior emessi con le cartolarizzazioni di crediti deteriorati, è stato raggiunto. Il Tesoro, stando a fonti stampa, ha definito con la Commissione Ue la proroga dello schema varato dal governo Renzi per consentire alle banche di ridurre i crediti deteriorati.

Il debutto della GACS risale al 2016. L’ultimo rinnovo data 10 ottobre 2018; la proroga è scaduta proprio il 6 marzo 2019. L’accordo appena raggiunto avrà dunque effetto sul mercato degli NPL perché aiuterà le banche a cancellare i crediti non performing dai bilanci. Il regime rappresenta infatti una componente importante della strategia italiana per fronteggiare i problemi di qualità degli attivi bancari e ha già dato un contributo importante.

Secondo i dati dell’ultimo Market Watch NPL di Banca IFIS, nel 2018 sono stati coperti da Gacs 29 miliardi lordi di transazioni di NPL, il 44% del totale (66 miliardi). Nel considerare la scadenza del 6 marzo 2019, l’Ufficio Studi della Banca ha stimato in questi primi mesi dell’anno 9 miliardi di transazioni coperte da Gacs, il 18% delle operazioni in pipeline. Ma con la proroga, la percentuale è destinata ad aumentare.

 

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